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Articoli

Piero Lerda. - Dal caos al gioco
Opere dal 1948 al 2007

A cura di Ivana Mulatero

 


 
Struttura: aquilone

www.targatocn.it, Lunedì 20 aprile 2009

Caraglio: al Filatoio, storia di arte e di aquiloni

Piero Lerda era un costruttore di aquiloni. I bambini, nel vederli così grandi e colorati, non potevano che essere felici. Ne costruì talmente tanti che il poderoso catalogo della mostra allestita al Filatoio di Caraglio fatica oggi a contenerli. E si pensi poi che meno di un quarto dei suoi progetti (veri e propri bozzetti racchiusi in teche vetrate per proteggerli dalla polvere) è confluito nei locali espositivi. ....

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Giovanni Cordero, Giovedì 2 aprile 2009

PIERO LERDA: FRAMMENTI DI INFINITO

Personalità colta e rigorosa ma appartata. Un artista discreto e schivo, fuori dai circuiti e dalla ribalta di un mercato confuso e frenetico. Aggiornato testimone e protagonista di mezzo secolo di eventi artistico-culturali.:Nel percorso artistico e intellettuale di Piero Lerda si coniugano concentrazione e autorevolezza, rigore e ispirazione compositiva, fuoco interiore e nobile saggezza. ...

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Il Saluzzese, Venerdì 27 marzo 2009

“Luoghi oltre gli spazi”
Uno spirito libero e grande

Il 28 febbraio scorso è stata inaugurata al Filatoio di Caraglio la mostra “Piero Lerda. Dal Caos al gioco. Opere dal 1948 al 2007”: un’interessante rassegna pittorica di un artista caragliese, poco noto, deceduto a Torino nel 2007, curata da Ivana Mulatero. ...

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La Stampa (Nord Ovest), Venerdì 27 febbraio 2009

Caraglio. Domani apre l’antologica
“Dal caos al gioco”. Ricordando Lerda l’arte diventa libertà

A poco più di un anno dalla scomparsa, un’ampia mostra antologica ricorda la figura e l’esperienza pittorica di Piero Lerda, nato a Caraglio il 29 aprile 1927, morto il 14 novembre del 2007. E proprio nella sua città, negli ambìti spazi de “Il Filatoio”, si inaugura domani alle 17 l’esposizione “Piero Lerda. Dal caos al gioco. Opere dal 1948 al 2007”, curata da Ivana Mulatero . Organizzata dall’Associazione Culturale Marcovaldo, presieduta da Fabrizio Pellegrino, in collaborazione con La Regione ed il Comune di Caraglio, questa rassegna permette di ripercorrere le fasi di una vicenda che appartiene alla cultura visiva piemontese e non solo. Attraverso 120 opere, si snoda un discorso legato ad un’intensa resa del soggetto, al dinamico fluire dei colori e alla musicale vibrazione del segno che fissa la “metamorfosi di un aquilone”, o la sua interpretazione del “caos”: “L’arte-ha detto- è un allenamento giornaliero alla libertà” E’ la libertà di un affascinante universo di immagini che tendono a un vitale astrattismo, ad una “scrittura” mai banale o ripetitiva, che si ricollega alla lezione di Arshile Gorky e Mark Tobey, e a un rigore mentale che gli ha consentito di dipingere i paesaggi pietrificati, l’ipotesi di un Paradiso Terrestre e le città-giostra. “E queste città “diventano bastioni che mi rovesciano addosso tutta la favolistica imparata a scuola. Forse perché, si legge nei pensieri pubblicati dalle edizioni Ananke- ho amato Fedro e La Fontaine e Perrault e Dudenau e Collodi e Walt Disney?” Giovanissimo, Lerda ha frequentato a Caraglio lo studio del pittore abruzzese Vincenzo Alicandri, mentre nel 1953 si è laureato in Lingue e Letterature Straniere con una tesi su Bernanos. Dopo il servizio di leva come Ufficiale degli Alpini, si è trasferito a Torino dove ha collaborato alla RAI-TV, diretto dal 1957 al 1963 la Biblioteca dell’USIS (United States Information Service), e insegnato negli Istituti Superiori e alla Facoltà di magistero. Nel 1962, infine, ha esposto alla Galleria “L’Immagine” diretta da Antonio Carena. I suoi quadri sono il risultato di una ricerca tra realtà e sogno, tra sottili cadenze visionarie e  una poetica rappresentazione che trova riferimenti negli scritti di Ezra Pound.
Piero Lerda. “Dal Caos al Gioco. Opere dal 1948 al 2007”, Il Filatoio, Via Matteotti 40, Caraglio. Orario: sabato 14,30-19; domenica 10.19. Tel. 0171 618260, sino al 26 aprile.
(A. Mis). (Angelo Mistrangelo)

 

La Stampa, Sabato 28 febbraio 2009

“Piero Lerda dal caos al gioco”

“Fare cose d’arte è un modo per conoscere questo granello d’universo nel quale ci è dato di vivere”, ha scritto nei suoi appunti Piero Lerda. Il pittore nato a Caraglio nel 1927, e morto nel 2007, a cui oggi Il Centro Sperimentale per le Arti Contemporanee dell’Associazione Culturale Marcovaldo dedica una retrospettiva. Centoventi opere, dal 1948 al 2007, raccontano il suo appassionato percorso artistico nella Sala delle Colonne del Filatoio di Caraglio che ospita la mostra “dal Caos al Gioco” allestita da Ivana Mulatero- “ E’ grazie a lei che si fa questa rassegna- sottolinea Valeria Gennaro Lerda, vedova dell’artista- ha studiato con precisione l’opera di mio marito e l’ha catalogata, ricostruendo il suo percorso intellettuale, ha aperto cassetti in cui io, in 48 anni di affiatata vita di coppia, non avevo mai messo le mani”. Valeria Gennaro Lerda è stata fino all’anno scorso docente di Storia del Nord America all’Università di Genova; suo cognato Francesco ha insegnato al’Ateneo di Torino. Anche il pittore si è dedicato agli studenti, e così la passione per l’arte è rimasta un momento privato, con rare mostre.  “non aveva tempo per organizzarle, l’insegnamento lo assorbiva molto, ma il suo interesse per l’arte dominava tutti gli altri- riprende Valeria Lerda. Quando divenne Direttore della Biblioteca USIS, fece conoscere le avanguardie americane che durante la guerra e per ragioni di regime, da noi erano state ignorate. Aggiunge Francesco Lerda, che è ritornato a vivere a Caraglio: “Mio fratello ed io avevamo una famiglia molto unita: mia madre ha sempre sostenuto i nostri studi. Condividevo con lui l’idea che la creatività fosse un elemento non solo formale,ma sostanziale. Piero l’ha sviluppata in senso pittorico, io sotto l’aspetto scientifico”.
“ Mio marito di quattro anni più giovane di Francesco, non amava i numeri. Diceva che lui se li era presi tutti, ma, in  cambio, gli aveva lasciato i colori”, conclude la signora Valeria che oggi, alle 17, taglierà il nastro con il Presidente del Marcovaldo, Fabrizio Pellegrino. La mostra sostenuta dalla Fondazione Crc, Banca di Caraglio, del Cuneese e della Riviera dei Fiori, e dall’assessorato alla Cultura del Comune, con il patrocinio del Consolato Generale USA, è allestita fino al 26 aprile. Visite al sabato (14,30-19) e alla domenica ( 10-19). Ingresso 7 euro. Ridotto 4 euro.

V.P (Vanna Pestore)

 
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